Intervista a Manuela Villa

Posted on 18 aprile 2010 di

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Ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1994 insieme al gruppo “Squadra Italiana”. Da allora il Festival non l’ha più voluta, ma lei non si è lasciata abbattere: è stata la voce della colonna sonora di Pocahontas, ospite in svariate trasmissioni televisive, ha reinterpretato le più grandi canzoni italiane partendo dal repertorio del padre, Claudio Villa. Ultimo suo successo la vittoria ad un reality di successo su raidue . Da poco il suo debutto nel giornalismo nella rivista curata da Urbano Cairo “Tv Mia”e il suo ultimo cd dal titolo “Raccogliendo Emozioni”.

 
MC: È stata protagonista di varie trasmissioni televisive e canore: ha vinto il festival “Viva Napoli” nel 2001 e nel 2002, ed è stata ospite fissa per 2 stagioni al Bagaglino, inoltre è la vincitrice dell’ultima “Isola Dei Famosi”. Il pubblico la ama ma la critica sembra mantenere nei suoi confronti una perpetua e immotivata diffidenza. Come se lo spiega?
MV: E’ risaputo che critica e pubblico la pensino diversamente, ma io credo che non si tratti di diffidenza bensì di superficialità. Resta il fatto che se il pubblico non mi avesse sempre incoraggiata  ad andare avanti  pur avendo la critica dalla mia parte ben poco sarei riuscita a fare.

MC: Alcuni suoi colleghi, nonché ex naufraghi, sono approdati a Sanremo subito dopo aver partecipato a l’“Isola Dei Famosi”: Francesco Facchinetti e Adriano Pappalardo, ad esempio. Pare evidente che tra i due eventi ci sia consequenzialità. Nel suo caso cosa ha fatto la differenza?
MV: Non mi sento di dire… Anche se essere la vincitrice, come nel mio caso, senza dubbio ha un peso maggiore, la stessa cosa se non sbaglio è accaduta anche ad Al Bano.
 
MC: All’indomani della resa pubblica dei nomi dei partecipanti a Sanremo, Povia ha accusato il Festival di prediligere esclusivamente artisti di sinistra, mentre lei ha attaccato Baudo per l’incomprensibilità delle sue scelte. Ma se il Festival di Sanremo è la manifestazione canora che per eccellenza rappresenta l’Italia, non è normale che anche lì giochi un ruolo determinate l’italico costume della raccomandazione?
MV: Continuo a non comprendere le scelte di alcuni artisti rispetto ad altri per la partecipazione al Festival, ma se io ci fossi andata sicuramente mi avrebbero dato della raccomandata. Questi sono ormai luoghi comuni che non voglio condividere.

MC: L’8 gennaio il sito Libero.it ha pubblicato in un articolo dal titolo “La Tatangelo, che scempio” il suo attacco ad Anna Tatangelo comparso anche in un’intervista rilasciata per il quotidiano Libero, in cui giudica l’ammissione della cantante «un caso sfacciato, un’imposizione palese»  merito del talento dell’attuale fidanzato: Gigi d’Alessio. Il 9 gennaio dal suo blog ha rivisto la sua posizione riconoscendo anche alla Tatangelo del talento e augurandole la vittoria. Insomma: Tatangelo sì o Tatangelo no
MV:
Non sopporto le etichette! Le mie dichiarazioni sono state fatte in prima persona nella diretta televisiva “Quelli che il calcio”. Ho rivisto la mia posizione in quanto mi sono resa conto che etichettare una persona è molto facile, del resto lo hanno fatto anche con me, pertanto mi sono sentita in dovere di spiegarmi meglio. Al di là delle mie preferenze musicali e artistiche  appoggio Anna umanamente.

MC: Nella sua autobiografia “L’obbligo del silenzio” lei descrive il panorama musicale con disincanto, facendo riferimento alla figura dello sciacallo, colui che prima sfrutta e poi abbandona. Qual è stato il suo sciacallo?
MV:
Lo sciacallo, ben descritto nel mio libro, non è una persona immaginaria, tutt’altro!

MC: Crede che se si fosse presentata al pubblico come Garofalo-Pica, anzicché come Villa, avrebbe avuto vita più facile?
MV:
Credi che se mi fossi presentata al pubblico con il nome Garofalo-Pica invece che Villa, la mia voce sarebbe stata diversa?

MC: Parliamo dei suoi progetti: da poco cura la rubrica di posta sulla nuova rivista di Urbano Cairo, non starà mica gettando la spugna con la musica? Non vorrà mica dargliela vinta?
MV:
Perché, scrivere vuol dire non fare più musica? Una cosa preclude l’altra? Allora se dovessi   recitare vuol dire che non scriverò più? È in allestimento il nuovo tour, sono in partenza per dei concerti a Cuba e Toronto e contemporaneamente è uscito da pochi giorni il mio nuovo cd con “Tv sorrisi e canzoni” dal titolo “Raccogliendo emozioni”.

MC: Allora in bocca al lupo.
MV:
Ti ringrazio per gli “in bocca al lupo”, mi pare ne abbia bisogno, non credi?

 
Marzia Cangiano
da Libmagazine del
6 febbraio 2008